Sembrava ieri quando nella notte del 4 Gennaio 2015, apprendemmo con sgomento dai profili facebook di Ramazzotti e Pausini, la perdita del grande cantautore Napoletano Pino Daniele.

Napoli cadde in una tristezza e malinconia, che raramente si è vista negli ultimi anni. Pino era un suo figlio, era colui che attraverso Napul’è, Terra Mia e tante altre aveva fatto conoscere i mille colori e le tantissime sfumature di questa città.

Non mancarono le strumentalizzazioni da parte degli organi di stampa. Si diceva che Pino aveva ripudiato Napoli e mai avrebbe voluto che i suoi funerali, fossero celebrati in città.  Si tornò ad accostare Napoli alla malavita, una Napoli che Pino si diceva aveva deciso di abbandonare. Nulla di pià sbagliato.

Decidemmo di dar voce al popolo napoletano quel 6 Gennaio 2015, ci recammo sul lungomare ed usci fuori la più grande dimostrazione di affetto e cordoglio che Napoli poteva regalare a Pino. Si vide il cuore del popolo Napoletano, che senza rancore, dimostrò l’affetto ad un suo figlio. Seguì il flashmob a Piazza del Plebiscito. Noi eravamo li, mentre filmavamo tutto ci tremavano le mani dall’emozione.

Il video divenne subito virale, fu diffuso da Rai Sport e Canale 5. Riuscimmo nell’intento di far vedere a tutta l’Italia, il cuore di Napoli nei confronti di un suo figlio, volato nell’aldilà….

Ciao Pino!

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ottomillimetri

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